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| Questo percorso si estende si estende
per circa 2.5 Km. tra gli elementi di spicco del sito,
il cordone dunare, gli ambienti umidi, le paleodune, la
vegetazione a macchia alta e in alcuni tratti a ginepri,
la gariga. Tutta l'area è inserita nell'elenco dei siti
di Impotanza Comunitaria ( SIC, ai sensi della Direttiva
Habitat 92/43/CEE). L'escursione è consigliabile in
tutti i mesi dell'anno, tranne che in estate dove l'area
è occupata da numerosissimi bagnanti, e si estende per
circa 5 KM. Si parte dalla battigia del litorale San
Leonardo, qui la duna a volte tocca altezze che va dai 2
ai 3 mt, tuttavia la continuità è interrota da varchi
per facilitare l'accesso al mare. Si raggiunge Fiume
Morello e prima della omonima masseria, si percorre una
stradina sterrata che si dirige verso un recinto
rettangolare in muratura che delimita uno specchio
d'acqua. Oltrepassando un ponticello e a qualche decina
di metri è possibile osservare nel retroduna un ginepro
secolare le cui branche poggiano direttamente sulla
sabbia. Proseguendo il cammino, mantenendosi sul
retroduna, si costeggiano gli stagni salmastri di Fium e
Morello coperti da vegetazione alofila.I parcheggi sorti
negli ultimi anni nella zona retrodunale hanno
fortemente alterato la zona umida. Oltre al sitema
dunare è possibile visitare la zone delle dune fossili
posta oltre la ss 379, incamminandosi su una stradina
parallela ad una canale le cui pareti sono in cemento.
Superando la SS 379 camminando internamente al canale
che sottopassa la superstrada si sbuca di fronte alle
dune fossili. Da quì si può osservare il paesaggio
dell'entroterra, costituito da dolci colline coperte da
vegetazione da basse garighe e timo. |
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Informazioni, immagini e testi tratti da:
"OSTUNI DA CAMMINARE" percorsi tra storia e natura
a cura di Gianfranco Ciola e Giuseppe Schirone -
copyright 2004 Mario Congedo Editore - Galatina
(LE) -
Assolutamente vietata Riproduzione anche parziale - Tutti i diritti
riservati |
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ITINERARI
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