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Edificata
nel 1659, è inglobata nel complesso
monastico fondato nel 1519 dal vescovo
Giovanni Antonio de Rogeris su un'area concessa
dalla feudataria di Ostuni Isabella d'Aragona dopo
l'ampliamento delle mura angioine.
Acquista grande
splendore nel 1700 con l'aggiunta, all'interno, di
stucchi e altari barocchi disegnati dall'architetto
Carlo casini.
La facciata della
chiesa con quella del convento, sono costruiti in
pietra viva locale.
L'apparato decorativo
della chiesa è arricchito
dall'altare maggiore con
la pala settecentesca della Vergine in Gloria con i
santi Pietro e Benedetto e con le fondatrici; gli
altari minori presentano: la tela settecentesca di
san Martino che dona il mantello al povero, copia
da Francesco Solimena; l'altorilievo secentesco
della Madonna di Loreto, San Pietro e San
Benedetto; la tela della Incoronazione della
Madonna con i santi Benedetto, Carlo Borromeo e
Oronzo.

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