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Perché un giornalino d’Istituto?
Condizione essenziale per l’attività didattico-educativa in qualunque comunità
educante è la promozione di scambi, di informazioni e riflessioni fra i diversi
settori e, all’interno di ciascun settore, fra i componenti dello stesso. Con
questo spirito è nato il “Giornalino scolastico” che vede interessati i bambini
della Scuola dell’Infanzia, gli alunni della Scuola Primaria, i docenti, i
genitori.
Il giornalino, che prevede la stampa di tre numeri nel corso dell’anno
scolastico, fa la sua prima comparsa oggi, a conclusione del primo segmento
dell’anno scolastico, coincidente con l’approssimarsi delle vacanze natalizie.
In un’epoca altamente tecnologica e informatizzata, la circolazione delle
notizie passa soprattutto attraverso la multimedialità e la comunicazione per
immagini, forme che garantiscono la conoscenza degli accaduti in tempo reale,
ma che mostrano limiti nella maturazione delle riflessioni del pensiero
critico.
E’ il momento di riscoprire il valore della carta stampata, educare le giovani
generazioni all’amore per il giornale, con l’intento di apprezzare e far
apprezzare gli articoli di una “buona penna” con cui confrontarsi, ritornandoci
su con la riflessione, o farne oggetto di discussione con gli amici. Certo è un
percorso lungo,reso più difficile dalle moderne ed immediate forme di
comunicazione, ma è un percorso obbligato per stimolarne la nascita e forgiare
lo spirito critico.
Se questo è il fine ultimo della formazione dei giovani, la scuola, a qualunque
livello, ha il dovere di scavare le fondamenta e consolidarle.
I tre numeri del giornalino, nati per promuovere lo scambio e il confronto
continuo fra gli alunni,ospiteranno elaborati, disegni, articoli, poesie,
giochi di bambini, nonché articoli e riflessioni degli insegnanti, punti di
vista dei genitori.
E’ semplice ed entusiasmante per gli alunni produrre per il giornale, è
certamente gratificante per gli insegnanti e per i genitori dei bambini, ma è
difficile — date le modeste risorse finanziarie della scuola in genere —
portare a compimento la stampa.
Mi è doveroso ringraziare a tal proposito gli sponsor che, valutata e condivisa
la valenza formativa dell’iniziativa, hanno promosso la stampa del giornale con
il proprio contributo. Un attestato di merito va ai docenti che, facendosi
carico di tutto il lavoro organizzativo fuori dall’aula, sottraendo anche tempo
alle proprie famiglie, hanno portato a compimento la stampa. Infine, ma non in
ordine di importanza, il mio plauso va agli alunni, che ho visto carichi di
entusiasmo per il lavoro e capaci di trasformare l’aula in un laboratorio di
idee, di iniziative, di riflessioni.
Mi è gradito cogliere l’occasione, anche pensando a quanti bambini ancora nel
mondo è negato il diritto all’istruzione, per rivolgere a tutta la comunità
scolastica ed extrascolastica gli auguri più vivi per un Natale di pace e di un
Anno ricco di consolidati valori morali.
Vincenzo Brancasi
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