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Continuità educativa
e rapporti con il territorio
Quest’anno, per la prima volta, mi sono cimentata con la funzione strumentale
relativa all’Area 3, che per il nostro Istituto, prevede il coordinamento del
rapporto con il territorio e la continuità educativa.
All’inizio non mi era chiaro cosa avrei fatto, ma dopo un po’, ho capito quanto
stimolante possa essere, il rapportarsi alle altre agenzie educative, alle
associazioni, alle famiglie nell’ottica dello scambio di idee e percorsi atti
all’ampliamento delle opportunità educative.
Importante è consolidare quello che, da sempre è stato ed è un punto di forza
del nostro circolo: la “continuità educativa” tra i diversi ordini di scuola.
A questo proposito, quest’anno è stato stilato un progetto davvero
interessante: “L’Italia, il Paese del sole”.
Il percorso ha come finalità l’analisi e lo studio a livelli diversi e
differenziati per età della cultura e delle tradizioni territoriali italiane.
Si prevede la creazione di tre laboratori ponte tra Scuola dell’Infanzia /
Scuola Primaria — Scuola Primaria/ Scuola Secondaria di I grado — Scuola
Primaria di II grado. All’interno dei quali si realizzeranno diverse attività,
che culmineranno con la realizzazione di una coreografia che avrà luogo presso
il Palazzetto dello sport nel mese di maggio. Gli alunni delle scuole
coinvolte, ma anche le famiglie e gli operatori culturali delle associazioni
realizzeranno attività, quali: balli, drammatizzazioni, canzoni corali, mostra
di manufatti, maschere di cartapesta…
Tutto ciò ha lo scopo di far percepire al bambino che il suo cammino formativo
è un percorso unico ed armonico all’interno del quale i passaggi da un grado di
scuola all’altro, così come il rapporto con gli enti educativi, non devono
essere vissuti come un evento difficile da superare, ma come un momento di
crescita positivo. L’ampliamento delle opportunità relazionali, cognitive ed
educative deve essere ancorato, sempre, alle esperienze regresse e proiettato
nel futuro, che si spera sia costellato di successi scolastici e personali, che
sono l’essenza del nostro compito, gli obiettivi che non dovremmo mai perdere
di vista anche nella quotidianità dell’insegnamento/apprendimento.
Maddalena Capitanio
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